È un professionista certificato da un ente terzo accreditato — nel mio caso CEPAS Bureau Veritas — secondo la norma italiana che definisce competenze, etica e metodo della figura. Non è un titolo accademico né un corso: è una certificazione di conformità che garantisce al cliente imparzialità, aggiornamento continuo e rispetto di un codice deontologico preciso. In Italia siamo poche decine con questa qualifica.
Aiuta l'impresa a strutturare l'innovazione come processo ripetibile, non come evento casuale. Analizza l'organizzazione, individua le leve di cambiamento, definisce una roadmap e affianca il team nella sua esecuzione. Lavoro con PMI, professionisti e grandi imprese su innovazione di prodotto, di processo, organizzativa e di modello di business — sempre nel rispetto delle normative europee vigenti (ISO 56001:2024, EU AI Act, GDPR).
Quando l'azienda sente che qualcosa non funziona ma non riesce a individuare il punto esatto. Quando si vuole accedere a finanziamenti pubblici legati all'innovazione (es. Voucher MIMIT) e serve un manager qualificato accreditato. Quando si sta per lanciare un nuovo prodotto o servizio e manca un metodo. Quando si ha bisogno di qualcuno che faccia da ponte tra la visione dell'imprenditore e l'esecuzione operativa del team.
Sì. Progetto e conduco percorsi formativi su innovazione, tecnologie abilitanti (KETs), compliance europea e cultura d'impresa — sia in aula che online. Sono Professore a Contratto presso l'Università di Genova (DAD) e Visiting Professor alla BUCT di Pechino. I percorsi sono personalizzati per il contesto dell'organizzazione: non uso materiali standard ma costruisco il programma attorno alle esigenze reali dei partecipanti.
Sì, è una delle attività che svolgo con più frequenza. Intervento su temi come innovazione per le PMI, intelligenza artificiale e responsabilità d'impresa, normative europee (EU AI Act, NIS2, ISO 56001), e cultura dell'innovazione. Ho esperienza sia in contesti accademici che imprenditoriali, in italiano e in inglese. Ogni intervento è preparato ad hoc: non porto un talk preconfezionato.
Sì. Progetto e co-organizzo eventi di networking, tavole rotonde e masterclass rivolti a imprenditori e manager. Un esempio è Solstizio d'Impresa, appuntamento annuale a Genova che riunisce oltre cento imprenditori attorno a temi concreti di innovazione e crescita. Se stai cercando un format originale per coinvolgere la tua community o il tuo settore, possiamo parlarne.
No. Dalla Liguria alle Marche, seguo clienti in tutta Italia e collaboro con organizzazioni di tutte le dimensioni, dalla startup, microimpresa, PMI, alla multinazionale. I progetti e le attività di consulenza e formazione si svolgono in presenza o da remoto a seconda delle esigenze.
Con una prima conversazione, senza impegno. Mi racconti la situazione, io ti dico se e come posso essere utile — e se non sono la figura giusta, te lo dico chiaramente. Il codice deontologico UNI 11814:2021 mi impone trasparenza e assenza di conflitti di interesse: non accetto incarichi per i quali non sono competente o che non posso seguire con la dovuta attenzione.
Le Key Enabling Technologies sono le tecnologie strategiche riconosciute dalla normativa italiana e europea — tra cui intelligenza artificiale, manifattura avanzata, cybersecurity, big data e blockchain — come leve prioritarie per la competitività delle imprese. La Legge per il Made in Italy le individua esplicitamente come strumenti di trasformazione per le PMI. Come Innovation Manager accreditato MIMIT, aiuto le imprese a capire quali di queste tecnologie sono realmente applicabili al loro contesto, evitando investimenti sbagliati o mode passeggere.
È già utile oggi, ma va approcciata con metodo. Il rischio più comune per le PMI non è ignorare l'AI: è adottarla in modo improvvisato, senza una strategia e senza considerare le implicazioni normative. L'EU AI Act è già in vigore e introduce obblighi precisi a seconda dell'uso che si fa dei sistemi AI in azienda. Ti aiuto a capire dove l'AI può creare valore reale nel tuo processo, come adottarla in modo conforme, e come comunicarla ai tuoi clienti senza greenwashing tecnologico.
Dipende da come usi — o intendi usare — sistemi di intelligenza artificiale. L'EU AI Act classifica gli usi AI per livello di rischio e prevede obblighi differenziati: dalla semplice trasparenza fino a requisiti stringenti per i sistemi ad alto rischio. Molte PMI non sanno ancora di rientrare nel campo di applicazione. Un audit preliminare permette di mappare l'esposizione reale e intervenire prima che diventino obblighi sanzionabili.
Sì, ed è spesso la strada più efficace. L'innovazione incrementale guidata dall'AI — migliorare un processo esistente, personalizzare un servizio, ridurre i tempi di risposta al cliente — produce risultati concreti e misurabili senza richiedere una rivoluzione organizzativa. Lavoro con l'imprenditore per identificare i punti di innesto più promettenti, costruire un piano realistico e accompagnare il team nel cambiamento.
Ho sviluppato il Metodo V.I.S.I.O.N.E., uno strumento diagnostico proprietario che guida l'impresa attraverso sette dimensioni chiave: valutare il contesto, individuare risorse e tecnologie, semplificare i processi, integrare soluzioni innovative, ottimizzare i risultati, navigare nel cambiamento ed educare il team. In poche ore di lavoro insieme emerge un profilo chiaro: dove sei forte, dove sei fragile, e quale tipo di innovazione è più adatta al tuo stadio di maturità. È il punto di partenza di qualsiasi percorso serio — e ti evita di investire nella direzione sbagliata.
Il Ministero del Made in Italy (MIMIT) ha attivato strumenti come il Voucher Innovation Manager e il bando Transizione 5.0, che prevedono contributi a fondo perduto per le imprese che investono in innovazione con il supporto di un manager qualificato. Sono accreditato come manager qualificato MIMIT (codice VIM2MQ_00006624), il che significa che la mia consulenza è riconosciuta ai fini dell'accesso a questi incentivi. Posso verificare con te l'eligibilità della tua impresa e gestire la pratica.
Perché la certificazione UNI 11814:2021 non è un badge decorativo: impone un codice deontologico vincolante, l'aggiornamento professionale continuo e la dichiarazione esplicita di eventuali conflitti di interesse. Lavoro come libero professionista indipendente, senza legami commerciali con fornitori di tecnologia o piattaforme — il che mi rende neutrale rispetto alle soluzioni che ti propongo. Il mio interesse è che tu ottenga risultati, non che tu acquisti un prodotto specifico.